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Dal 2025, il mercato automobilistico del Medio Oriente è stato testimone di una “rivoluzione verde” guidata dai marchi cinesi. In qualità di leader del settore,BYDha preso l’iniziativa, annunciando che lancerà la promozione globale del suo marchio Yangwang dal Medio Oriente all’inizio del 2026. Sfruttando sia i vantaggi tecnologici che le strategie localizzate, BYD sta guidando una crescita rivoluzionaria per i veicoli cinesi a nuova energia in questo mercato tradizionalmente di auto di lusso, rimodellando il modello delle esportazioni automobilistiche del Medio Oriente.
Un tempo il mercato del Medio Oriente era considerato il “cortile” dei marchi di lusso provenienti da Europa, America e Giappone. Tuttavia, con l’Arabia Saudita che prevede che il mercato dei veicoli elettrici raggiungerà i 28 miliardi di dollari entro il 2030 e l’attuazione di politiche come la strategia “Net Zero entro il 2050” degli Emirati Arabi Uniti, i veicoli a nuova energia stanno entrando in un periodo di vantaggi guidati dalla politica. BYD ha saputo cogliere con precisione le opportunità di mercato, rompendo lo schema tradizionale di mercato con prodotti di fascia alta: nel mercato israeliano, il modello ATTO 3 (Yuan PLUS) ha venduto 7.265 unità nella prima metà del 2024, conquistando una quota di mercato del 68,31%, creando un netto vantaggio rispetto a concorrenti come Tesla; negli Emirati Arabi Uniti, i modelli BYD hanno accumulato oltre 1.000 consegne, unendosi ai ranghi dei veicoli della polizia e reali insieme all'Hongqi E-HS9, entrando con successo nel segmento di fascia alta. Il marchio Yangwang, pianificato per la promozione globale, porterà modelli di punta come la supercar U9 Xtreme in edizione limitata e il SUV U8L Ding Shi Edition, colmando ulteriormente il divario per i marchi cinesi nel mercato delle nuove energie ultra-lusso del Medio Oriente.
La strategia di localizzazione è diventata il motore principale della svolta di BYD in Medio Oriente. Dal punto di vista della produzione, l’investimento di 1 miliardo di dollari da parte di BYD in una fabbrica in Turchia dovrebbe iniziare le operazioni nel 2026, con una capacità di produzione annua di 150.000 veicoli, aggirando di fatto le barriere commerciali regionali; in Egitto, collaborando con GV Company per promuovere la produzione localizzata, l'obiettivo è raggiungere un tasso di contenuto locale del 65% in alcune parti entro 3-5 anni, riducendo significativamente i costi di produzione. Dal punto di vista dei canali e delle infrastrutture, BYD non solo ha aperto un negozio a Riyadh nel 2024 per ampliare la disposizione dei suoi terminali, ma ha anche collaborato con HubCo per costruire stazioni di sovralimentazione in Pakistan, affrontando le carenze della rete di ricarica del Medio Oriente e creando un ecosistema di servizi integrato “veicolo-caricatore-stoccaggio”. Da gennaio a marzo 2025, le vendite di BYD nel mercato turco hanno raggiunto 8.211 veicoli, con un aumento su base annua dell'893%, a dimostrazione dei risultati significativi degli sforzi di localizzazione.
BYDi progressi in Medio Oriente non sono un caso isolato, ma piuttosto un microcosmo delle esportazioni automobilistiche cinesi. Secondo i dati doganali, gli Emirati Arabi Uniti sono diventati la terza destinazione più grande per le esportazioni automobilistiche cinesi, con le esportazioni automobilistiche cinesi negli Emirati Arabi Uniti in aumento del 46% su base annua nel 2024, di cui i veicoli a nuova energia rappresentavano il 21,6%. Guidate da BYD, le aziende automobilistiche cinesi stanno facendo una svolta collettiva: NIO ha ricevuto un totale di 3,3 miliardi di dollari di investimenti dal fondo sovrano di Abu Dhabi, gli ordini di SUV robusti personalizzati di Chery Jetour sono prenotati fino al 2026 e Huawei Digital Energy ha vinto il "Piano delle diecimila stazioni di ricarica" degli Emirati Arabi Uniti, formando un ecosistema d'oltremare per l'industria automobilistica cinese che comprende "veicoli, tecnologia e infrastrutture".
Di fronte all'attuale situazione di mercato in cui le vendite di auto a benzina giapponesi sono crollate del 40% e i marchi europei sono in difficoltà a causa dell'insufficiente adattabilità alle alte temperature, BYD sta affrontando i punti critici del mercato mediorientale attraverso l'adattabilità tecnologica: l'efficienza di raffreddamento dell'aria condizionata dei suoi veicoli supera gli standard europei del 30% e il suo sistema di gestione termica della batteria può mantenere un degrado zero in condizioni estreme di 55°C, perfettamente adatto ai climi desertici. Con la promozione globale del marchio Yangwang nel 2026 e l’aumento della capacità produttiva presso lo stabilimento in Turchia, si prevede che BYD espanderà ulteriormente la propria quota di mercato in Medio Oriente, aprendo un nuovo percorso per le esportazioni automobilistiche cinesi sia di fascia alta che localizzate, e accelerando la transizione della regione da un “paradiso delle auto petrolifere” a una “oasi di veicoli elettrici”.